The Sparkling Post & Diamanti Bianchi

 

Buongiorno e buon inizio settimana! Come sempre tazza di caffè alla mano perché come promesso oggi parleremo di tutte le caratteristiche dei 💎💎💎 bianchi, fornendo il must-know a ogni loro amante!

I 4C del Diamante

Iniziamo partendo forse dalla cosa più famosa: le 4C, ovvero le 4 caratteristiche di un diamante!

Clarity

Clarity: indica la purezza. Ogni diamante può essere più o meno puro. Infatti, c’è la possibilità che al loro interno ci siano delle impurità/inclusioni oppure i (chiamati così in gergo) ‘ghiacci’. Per calcolare la purezza di una pietra si ricorre a una scala che parte dalla lettera F che sta per ‘flawless’. ‘Flawless’ ovvero ‘completamente puro’ (la pietra che viene così classificata indica il massimo livello di purezza). Dopo la F troviamo la IF cioè una pietra con un grande livello di purezza dove le impurità si vedono solo dopo dieci ingrandimenti. Dopodichè ci sono la VVS1 e la VVS2, entrambi con delle impurità minime e difficili da individuare nei 10 ingrandimenti. Seguono la VS1 e la VS2 che indicano le pietre con delle impurità e in base alla posizione e grandezza di queste possono vedersi tranquillamente sia con degli ingrandimenti che talvolta a occhio nudo. Infine la SI1 e la SI2, le quali indicano le pietre in cui le inclusioni e i ghiacci sono ben visibili.

Cut

Cut: indica il taglio. Quando un tagliatore riceve una pietra grezza deve tener conto di vari fattori per arrivare al diamante finito. In base al grezzo ricevuto e al risultato finale i tagli vengono classificati in excellent, very good, good and poor. Come si può facilmente dedurre si parte da un taglio eccellente fino ad arrivare ad un taglio scarso.

Carat

Carat: indica il peso della pietra e corrisponde all’unità di misura, cioè ‘il carato’ (ct.). Un carato equivale a 0,20 gr, e una pietra rotonda da un carato è grande 6,5 mm. Per fortuna però non esistono pietre grandi solo un carato o più, ma esistono anche delle pietre da 0,5 ct. (quindi mezzo carato) o da 0,30 o perfino da 0,0 ct., Talvolta in gergo si usa anche chiamare le pietre più piccine con la parola ‘punti’, mi spiego meglio: quando vi dicono che quel gioiello ha 10 diamanti da 5 punti l’una vuol dire che ogni pietra avrà 0,05 ct.!

Color

Color: indica il colore, e ovviamente anche in questo caso esiste una scala prestabilita, e questa scala ci dice quanto è bianco/trasparente il diamante. Si parte dalla lettera D per indicare pietre completamente trasparenti/bianche senza nessuna fluorescenza, a seguire abbiamo la altre lettere E-F-G che sono pietre quasi bianche/trasparenti con pochissima fluorescenza, le pietre H-I invece sono quelle pietre in cui inizia a vedersi la fluorescenza.

Il taglio della pietra

Queste sono le 4 caratteristiche primarie dei diamanti, oltre a queste poi abbiamo la forma! La più comune è la forma rotonda che si chiama taglio brillante – infatti quando usiamo la parola ‘brillante’ non stiamo usando un sinonimo di diamante ma bensì la sua forma rotonda!

Oltre al taglio brillante esiste anche il taglio ‘princess’ di forma quadrata, il taglio ‘smeraldo’ di forma rettangolare, uno ovale e anche cosidetto ‘baguette’ (sempre rettangolare, ma con due lati molto stretti e due molto più lunghi), il taglio ‘cuscino’ dove la sua forma è a metà tra un quadrato e un rettangolo ma con angoli ben smussati, il taglio ‘navette’ o ‘marquise’ che è di forma ovale e longilinea con estremità coniche, poi abbiamo il taglio ‘cuore’ e – infine – il taglio a ‘goccia’.

Ora che abbiamo varie nozioni, la domanda che molti si fanno è: ma quanto costano? Come si stabiliscono i costi dei diamanti? Ebbene questa risposta non è proprio a portata di mano, infatti i prezzi dei diamanti sono stabiliti dalla borsa di New York e vengono pubblicati su quello che si chiama Rappa Port, un listino che segnala il prezzo al carato di tutte le pietre dalle più piccole alle più importanti, e questo listino viene dato quasi esclusivamente agli addetti del settore.

Se il prezzo di un ottima pietra completamente pura (F) e completamente trasparente (D) bene tagliata da circa un carato potrebbe costare attorno anche ai diecimila euro. Una pietra con le stesse caratteristiche ma da due carati non costerà ventimila ma molto di più, questo perché il prezzo del diamante non è proporzionale al suo peso e più un diamante è grosso più sarà raro e quindi molto più costoso!

Speriamo di avervi dato un po’ di informazioni interessanti e se leggendo questo post vi venissero dei dubbi o delle curiosità, non esitate a chiedere e a fare domande!

Buona giornata a tutti…. e sappiate che lunedì prossimo ci sarà un argomento che a molte, moltissime di noi piacerà tantissimo 🖤

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