The Sparkling Post & Come valutare un gioiello

Bonjour mes amis… oggi iniziamo la settimana parlando dei costi di un gioiello e a come fare una piccola valutazione.

Quante volte ci è capitato di dire “Apperò un po’ caro” oppure al contrario, ” ma sarà davvero oro o argento con questo prezzo?”. Bé, delle volte è capitato anche a me e oggi vi racconto un po’ quello che faccio io…

Mi scusi, ma l’ha fatto lei…?

La prima distinzione che faccio sempre è, questo gioiello è fatto a mano? Molti marchi da quelli più famosi alla piccola gioielleria sotto casa producono un gioiello a mano e questo fa molta differenza, in quanto solitamente c’è un controllo qualità abbastanza alto e dietro ci sono persone, artigiani, orafi o dipendenti che producono il vostro gioiello, e spesso viene preso in mano da più esperti, come l’orafo che lo crea, l’incassatore, colui che metterà le pietre, il pulitore e così via…

Altri marchi invece hanno una produzione a catena, ovvero una produzione industriale, il più delle volte non in Italia o in Europa. Questo permette da un lato di abbassare notevolmente i prezzi, ma dall’altro di avere una sorta di gioiello stampino. Dietro a queste catene solitamente possono esistere due realtà. Una con una produzione di alta qualità dove ogni singolo pezzo poi viene valutato e controllato attentamente e rifinito in Italia con un prezzo medio. Oppure una catena con un livello medio-basso e il prodotto finito lo è altrettanto e tendenzialmente il gioiello viene costruito in maniera meccanica oppure con una manodopera bassa.

Tendenzialmente queste prime due differenze sono alquanto visibili, ma nel caso vi basterà chiedere al negoziante o commesso e ve lo dirà.

Au o Arg?

La seconda differenza la fa il metallo, quindi se un gioiello è in oro o in argento e il peso di questo. Di metalli ne abbiamo parlato in uno dei nostro post recenti. 

Che bello questo diamante!

La terza differenza la fanno le pietre, infatti oltre al costo della pietra c’è anche il costo della sua incassatura e per ogni incassatura la lavorazione è diversa, così come il suo costo.

Per le pietre come un po’ avete visto nei precedenti post si aprono grandi capitoli, varia se la pietra è naturale o meno, se è preziosa o semipreziosa, e già per ognuna di queste caratteristiche ci sono capitoli specifici (qua troverai una piccola guida alle pietre!). Nel 90% dei casi il rivenditore vi può descrivere bene l’oggetto e dare tutte le specifiche di quel gioiello e delle pietre.

Personalizzato…?

La quarta è l’incisione, se un gioiello è inciso, e non mi riferisco solo a un nome o ad una frase ma più esattamente ad una texture. Ci sono gioielli che al primo sguardo possono sembrare satinati o con una superficie particolare, in alcuni casi non è altro che un incisione. Se il gioiello o è di alta gioielleria o fatto a mano, vuol dire che dietro c’è un incisore a mano (razza sempre più rara al giorno d’oggi) che con monocolo e bulino va ad arricchire la superficie del gioiello.

Un altra caratteristica che alza il prezzo del gioiello è se è fatto su misura. Questo perché andando a creare un pezzo unico su richiesta ci sono dei costi, che non possono essere spalmati su una collezione intera, e quindi la gomma, che è un po’ uno stampino che permette di ricreare un gioiello più volte (qualora il gioiello lo richieda). Oppure con un gioiello creato con la stampa 3D il costo del prototipo cade interamente su un unico gioiello, ma anche la manodopera vera e propria che lavora su un pezzo completamente nuovo…

Queste sono le mie prime valutazioni quando vedo un gioiello e il suo prezzo… Voi invece avete altri metodi? Come valutate se un gioiello vale il suo prezzo?

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